Sto forse capendo veramente il perche' il cerchio e' la forma per eccellenza. E' sempre stato venerato e fatto portavoce della pefezione; comincio a capire il perche'. Nulla e' verticale e orizzontale ovvero nulla tende all'infinito. Nulla si prospetta in continuazione e tutto ha un inizio che diventa, per sua natura, la fine.
Il cerchio parte e finisce senza sapere quale sia il punto di partenza. La fine termina con la partenza perche' a questa si congiunge. Il cerchio dimostra che la forma finita ha un senso compiuto, mentre una linea, seppur non retta, no.
I miei pensieri e le mie parole hanno forma di cerchio. I concetti anche perche' tutto ha sempre un continuo ritorno. Disegno cerchi con la mente e faccio partire segmenti che poi girano su se stessi, creando un moto rotatorio infinito.
Cio' che mi spaventa mi affascina, cio' che amo mi ferisce perche' il sentimento piu' non e' mai abbastanza. E' avere continuamente sete di cio' che viene dato in stille. E' il non volere cio' di cui non si puo' fare a meno. E'l'inizio e la sua fine che ridiventa inizio.
Il cerchio parte e finisce senza sapere quale sia il punto di partenza. La fine termina con la partenza perche' a questa si congiunge. Il cerchio dimostra che la forma finita ha un senso compiuto, mentre una linea, seppur non retta, no.
I miei pensieri e le mie parole hanno forma di cerchio. I concetti anche perche' tutto ha sempre un continuo ritorno. Disegno cerchi con la mente e faccio partire segmenti che poi girano su se stessi, creando un moto rotatorio infinito.
Cio' che mi spaventa mi affascina, cio' che amo mi ferisce perche' il sentimento piu' non e' mai abbastanza. E' avere continuamente sete di cio' che viene dato in stille. E' il non volere cio' di cui non si puo' fare a meno. E'l'inizio e la sua fine che ridiventa inizio.